Conciliare casa e smart-working



Lo spazio di lavoro e la dimensione casalinga

...nel nostro immaginario e nell’esperienza di molti di noi sono realtà ben distinte.

Molti lavoratori e lavoratrici che negli anni passati chiedevano un lavoro più flessibile, da organizzare fra casa e ufficio, spesso venivano ostacolati dai datori di lavoro e dai manager che vedevano in queste richieste una perdita di controllo, e una possibile perdita di tempo e risorse.

Altre persone invece hanno la necessità di entrare in un ufficio per riuscire a sentirsi produttivi, mentre a casa si sentono distratti dalla gestione casalinga e famigliare e dall’ambiente non adeguato o attrezzato a dovere.


Costretti a lavorare da casa

Dall’inizio della pandemia, invece, ci siamo trovati costretti a organizzarci, a sperimentare e improvvisare un nuovo modo di lavorare da casa.

Dopo ormai un anno molte realtà lavorative stanno capendo che l’emergenza andrà messa “a sistema” e si stanno organizzando, rendendo “strutturale” lo smart-working e/o il telelavoro, per almeno 2 giorni a settimana, per tutte le lavoratrici e i lavoratori.


È quindi giunto il momento di adeguare seriamente anche le nostre case a questa nuova realtà, riflettendo su quanto il lavoro da casa possa essere integrato alla nostra dimora e alle nostre abitudini.


Ecco perché nasce il nostro workshop SCRIVANIE PARLANTI

Il workshop si propone di aiutare i lavoratori e le lavoratrici a trovare una dimensione di lavoro da casa, smart-working e/o telelavoro confortevole e adeguata.

Per riflettere e approfondire insieme i vari aspetti che il lavoro da casa comporta.

Per questo ho avuto bisogno della collaborazione di una psicologa, Natalia Zolfanelli e un'ingegnera Valentina Iannilli.

Dagli aspetti di natura psicologica, all’organizzazione spaziale degli ambienti, agli aspetti relativi all’ergonomia, alla salute e alla sicurezza.


Per pensare alla casa e al suo significato simbolico.

Casa non solo come luogo fisico in cui abitare, ma come luogo mentale che ci accompagna nel percorso di crescita. Casa come cornice, contenitore di esperienze affettive irripetibili che entrano a far parte della nostra identità.

Per avere strumenti concreti per leggere lo spazio e qualche spunto di progettazione.

Capire se e come gli ambienti e le funzioni possano relazionarsi o coesistere, riflettere sul nostro spazio vitale, su quello che occupano i nostri strumenti di lavoro, e gli oggetti della vita quotidiana. Dare un'armonia agli ambienti, che improvvisamente hanno acquisito una doppia funzione e una diversa percezione. Guardare gli spazi, gli arredi e la luce con un occhio diverso, più critico e un po' progettuale.


Per acquisire consapevolezza del nuovo contesto in cui ci troviamo.

Per comprendere che in alcuni momenti della giornata, quei luoghi così familiari, corrispondono a nuove funzioni. Il tempo che dedichiamo allo stare seduti davanti al pc, ad un dispositivo elettronico, o comunque seduti ad un piano di lavoro, fa la differenza rispetto alle occasioni sporadiche del passato.

In questo percorso daremo gli spunti per comprendere i rischi e le strategie per ridurre eventuali danni alla salute.

Scopriremo insieme che ci sono arredi, esercizi, accorgimenti che possiamo usare per rendere sano e agile il nostro lavoro da casa.



La metodologia del workshop è interattiva, utilizziamo giochi, tecniche di brain-storming, mappe mentali, esercizi di movimento.

La durata è di circa 3 ore.


Scrivici per avere ulteriori informazioni o per partecipare qui tessere.workshop@gmail.com


Cosa dicono di noi? Leggi il racconto di Michaela!

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